Attraverso una rigorosa disamina filologica dei frammenti superstiti e delle fonti classiche (Tito Livio, Dionigi di Alicarnasso, Cicerone), il saggio ricostruisce la drammatica stagione del Decemvirato legislativo guidato da Appio Claudio, la caduta del regime autoritario a seguito del sacrificio di Virginia e la promulgazione nel Foro delle celebri Leggi delle Dodici Tavole. L'opera analizza nei dettagli tecnici la struttura del diritto privato e penale arcaico dalle formalità delle azioni di legge alla sacralità della proprietà fondiaria e alla legge del taglione, per poi esaminare la straordinaria stagione di riforme costituzionali: le Leges Valeriae Horatiae, l'abbattimento del divieto di nozze miste con la Lex Canuleia del quattrocentoquarantacinque avanti Cristo, l'invenzione dei Tribuni Militari a potestà consolare e l'istituzione della suprema magistratura della Censura.
Il volume documenta con rigore storiografico e militare il conflitto cinquantennale contro la metropoli etrusca di Veio, la conquista strategica di Fidene, l'introduzione decisiva dello stipendio militare e del tributo patrimoniale, e il titanico assedio decennale culminato nell'assalto sotterraneo e nel rito sacro dell'evocatio di Giunone Regina guidato dal dittatore Furio Camillo. La trattazione si conclude con un'approfondita disamina archeologica e topografica di Roma nel V secolo avanti Cristo, integrando i ritrovamenti del Comizio e del Tempio di Apollo Medico con le più moderne prospezioni georadar e tomografiche non invasive condotte nel sottosuolo dell'Urbe e del territorio veiente.