Dalla vittoria definitiva sulle città latine ribelli all'invenzione della prima grande rete autostradale e idraulica dell'antichità: la seconda metà del IV secolo avanti Cristo è l'epoca straordinaria in cui Roma trasforma la propria egemonia militare in una titanica opera di pianificazione territoriale, urbanistica e infrastrutturale. Il volume 4 della monumentale collana "La Repubblica di Roma" apre la sezione dedicata alla Repubblica Mediana, analizzando i meccanismi scientifici, giuridici e agrimensori che consentirono all'Urbe di unificare e colonizzare l'Italia centrale.
Attraverso una rigorosa disamina delle fonti letterarie (Livio, Polibio, Frontino) e dei trattati tecnici dei Gromatici veteres, il saggio ricostruisce lo scioglimento della Lega Latina nel trecentotrentotto avanti Cristo e la nascita del nuovo diritto federale, fondato sull'invenzione del municipium e della civitas sine suffragio. L'opera scompone nei minimi dettagli tecnici la dottrina della colonizzazione romana e latina da Ostia e Terracina a Cales e Luceria, la scienza sacra della centuriazione con l'uso della groma, il tracciamento di cardini e decumani, e le imponenti opere di bonifica idraulica dell'agro pontino e campano.
Il volume documenta con rigore documentario la figura visionaria del censore Appio Claudio Cieco, promotore della prima grande apertura democratica delle tribù urbane e della divulgazione del diritto con il Ius Flavianum. Vengono analizzati con precisione ingegneristica i cantieri monumentali del trecentododici avanti Cristo: la costruzione della Regina Viarum (la Via Appia da Roma a Capua) con i suoi ponti e tagli montani in roccia viva, e lo scavo ipogeo dell'Aqua Appia, primo acquedotto della città.