Dallo smantellamento delle leggi sillane alla congiura di Catilina, dal titanico scontro tra Cesare e Pompeo fino alle ventitré pugnalate delle Idi di Marzo e al trionfo di Augusto ad Azio: il quarantennio compreso tra il settanta e il ventisette avanti Cristo rappresenta il capitolo conclusivo, più drammatico, affascinante e gravido di conseguenze dell'intera civiltà classica. Il conclusivo volume 12 della monumentale collana "La Repubblica di Roma" sigilla l'opera guidando il lettore attraverso il collasso definitivo della Res Publica oligarchica e la nascita della più longeva architettura di potere del mondo antico: il Principato augusteo.
Attraverso una magistrale comparazione tra le fonti storiografiche (Cicerone, Sallustio, Cesare, Plutarco, Appiano, Cassio Dione, Svetonio) e le straordinarie testimonianze epigrafiche e materiali dell'Urbe, il saggio ricostruisce lo scardinamento dell'ordine senatorio: i grandi comandi straordinari personali affidati a Pompeo Magno, la crisi debitoria eversiva di Catilina repressa nel sangue da Cicerone, e l'accordo extralegale del Primo Triumvirato tra Cesare, Pompeo e Crasso. L'opera documenta la guerra delle bande armate urbane tra Clodio e Milone culminata nell'incendio della Curia Hostilia, il fatidico passaggio del Rubicone nel quarantanove avanti Cristo ("Alea iacta est") e le colossali battaglie campali della guerra civile da Farsalo a Munda.
Il volume scompone nei dettagli tecnici il grandioso programma di rifondazione globale attuato dalla dittatura perpetua di Gaio Giulio Cesare dalla riforma scientifica del Calendario Giuliano all'allargamento del Senato a novecento membri, dalle colonie transmarine alla monumentalizzazione del Forum Iulium, per poi analizzare la dinamica dell'attentato del quindici marzo quarantaquattro avanti Cristo ad opera di Bruto e Cassio. La narrazione segue l'ascesa implacabile del diciannovenne Ottaviano, le sanguinose proscrizioni del Secondo Triumvirato con l'assassinio di Cicerone, la vendetta di Filippi e la vittoria navale epocale ad Azio nel trentuno avanti Cristo contro Antonio e Cleopatra. L'opera culmina nelle storiche sedute senatorie del gennaio ventisette avanti Cristo, quando Ottaviano, restituendo formalmente la Repubblica nelle mani del Senato, riceve il sacro titolo di Augusto e fonda l'Impero mascherato sotto le vesti del mos maiorum.