Dallo shock culturale della filosofia e dei misteri orientali all'annientamento sistematico e spietato delle grandi capitali del Mediterraneo antico: il cinquantennio compreso tra il centottantasei e il centotrentatré avanti Cristo rappresenta il momento in cui la Repubblica Romana affronta la sua più profonda crisi identitaria, etica e istituzionale. Il volume 9 della monumentale collana "La Repubblica di Roma" chiude la trilogia dedicata alla grande espansione oltremare, esplorando l'urto traumatico tra l'austera tradizione contadina del mos maiorum e la prorompente modernità dell'Ellenismo, mentre le legioni romane cancellano per sempre dal mondo Cartagine, Corinto e Numanzia.
Attraverso una rigorosa disamina delle fonti storiche (Polibio, Tito Livio, Cicerone, Appiano) e dei testi epigrafici come la celebre Tavola di Tiriolo, il saggio ricostruisce la feroce repressione morale e statale dei culti dionisiaci con il Senatus Consultum de Bacchanalibus, il panico della classe dirigente di fronte alle conferenze scettiche di Carneade durante l'Ambasceria dei Filosofi del centocinquantacinque avanti Cristo e le battaglie intellettuali di Catone il Censore a difesa dei costumi arcaici. L'opera indaga la complessa mediazione culturale del Circolo degli Scipioni, la nascita del concetto universale di Humanitas e la trasformazione estetica dell'Urbe con l'invenzione del primo tempio periptero in marmo greco nel Campo Marzio.
Il volume documenta con precisione anatomica il passaggio a un imperialismo privo di pietà: il titanico assedio e l'incendio di Cartagine guidato da Scipione Emiliano nel centoquarantasei avanti Cristo, la contestuale rasa al suolo di Corinto per mano di Lucio Mummio con la totale spoliazione dei suoi tesori d'arte, e la tragica caduta della rocca iberica di Numanzia nel centotrentatré avanti Cristo cinta da nove chilometri di mura d'assedio. Vengono esaminati nei dettagli l'innovazione giuridica della Lex Calpurnia del centoquarantanove avanti Cristo prima corte permanente contro le concussioni dei governatori provinciali e l'esplosione della prima grande guerra servile in Sicilia guidata dal re-profeta Euno.