Dalla cacciata dei Tarquini e il giuramento di Bruto alla prima secessione sul Monte Sacro, il tribunato della plebe e il Foedus Cassianum (509 - 450 avanti Cristo)
Dalla cacciata della monarchia etrusca dei Tarquini alla creazione dello Stato patrizio-plebeo: la nascita della Res Publica romana nel 509 avanti Cristo non fu una semplice transizione di governo, ma una radicale rifondazione delle strutture del potere, del sacro e del diritto. Il Volume 1 della monumentale collana "La Repubblica di Roma" apre un'indagine storiografica sui primi sei decenni dell'Urbe repubblicana, abbandonando le consuete narrazioni aneddotiche per analizzare i processi sistemici che trasformarono una comunità arcaica in una democrazia oligarchica fondata sulla legge.
Attraverso una serrata disamina delle fonti primarie (Livio, Dionigi di Alicarnasso, Cicerone) e delle evidenze archeologiche emerse dagli scavi del Comizio e della Regia, il saggio esplora l'invenzione del consolato e la natura dell'imperium, la redistribuzione del potere religioso tra il Rex Sacrorum e il Pontefice Massimo, e la salvaguardia costituzionale della provocatio ad populum. L'opera scompone con precisione anatomica la crisi economica del V secolo avanti Cristo, il dramma dell'asservimento per debiti del nexum e il monopolio patrizio dell'ager publicus, che spinsero la massa dei fanti-cittadini alla storica Prima Secessione sul Monte Sacro nel 494 avanti Cristo.