Benvenuti nel settimo volume della monumentale collana "Antico Egitto: Le Dinastie", un'opera di rigorosa saggistica concepita come manuale di riferimento politico, economico e logistico per lo studio delle civiltà antiche. Questo volume ci introduce nel cuore del Primo Periodo Intermedio, inaugurando l'era della grande frammentazione istituzionale dell'Egitto con l'analisi sistematica della VII e VIII Dinastia. Il testo affronta il traumatico collasso dell'autorità centrale di Menfi, sviscerando i veri ingranaggi di una crisi politica, economica e sociale senza precedenti. Ogni volume di questa collana è progettato per fungere da manuale di riferimento politico, economico e logistico di quel preciso spaccato temporale. Attraverso un approccio prosopografico rigoroso e lo studio delle evidenze epigrafiche superstiti come i celebri Decreti di Coptos e l'analisi della modesta piramide di Qakare Ibi l'opera fa luce su un periodo spesso liquidato come oscuro: il mito dei settanta re in settanta giorni, l'interruzione drastica della macchina fiscale e del censimento agrario, il riflesso sociale delle carestie descritto nel Papiro di Ipuwer e la progressiva autarchia dei nomarchi provinciali trasformatisi in veri e propri signori della guerra. Un'indagine profonda, tecnica e priva di semplificazioni divulgative, indispensabile per comprendere come l'implosione del centralismo faraonico abbia ridefinito la geografia del potere, ponendo le basi per la nascita delle future dinastie di Eracleopoli e Tebe.
Benvenuti nel settimo volume della monumentale collana "Antico Egitto: Le Dinastie", un'opera di rigorosa saggistica concepita come manuale di riferimento politico, economico e logistico per lo studio delle civiltà antiche. Questo volume ci introduce nel cuore del Primo Periodo Intermedio, inaugu...