Per oltre un secolo due dinastie reali si contesero il diritto di governare la Francia, e la guerra che ne seguì trasformò profondamente il mondo medievale. Questo libro ripercorre l'intero arco della Guerra dei Cent'Anni, dalla crisi di successione del 1328 che contrappose Edoardo III d'Inghilterra alla corona francese, fino alle devastanti vittorie inglesi di Crécy, Poitiers e Azincourt, per arrivare alla sorprendente riscossa francese guidata da una giovane contadina che affermava di udire la voce di Dio. Il lettore incontra le figure centrali dell'epoca: Edoardo III e suo figlio il Principe Nero, l'astuto Carlo V e il suo comandante Bertrand du Guesclin, l'ambizioso Enrico V e Giovanna d'Arco, la cui breve e stupefacente vicenda ridefinì l'identità francese ben oltre la sua esecuzione. Ma questo è anche un racconto di come la guerra abbia trasformato le società che la combattevano. L'arco lungo mise in discussione il predominio dei cavalieri a cavallo, i re costruirono gli strumenti della fiscalità nazionale per finanziare campagne infinite, ed entrambi i regni uscirono dal conflitto con un'idea più nitida e moderna di sé come nazioni, non più come insiemi frammentati di fedeltà feudali. Il libro è onesto riguardo a ciò che resta incerto, dalla composizione esatta degli eserciti medievali ai motivi discussi dietro il processo a Giovanna d'Arco, senza mai perdere di vista il dramma umano: assedi, tradimenti, epidemie e campi di battaglia dove le antiche regole della cavalleria crollavano sotto gli occhi di tutti. Si chiude alla vigilia della vittoria finale francese, mentre gli eserciti reali riconquistano la Normandia e avanzano in Guascogna, un regno trasformato dalla guerra a cui è appena sopravvissuto.
Per oltre un secolo due dinastie reali si contesero il diritto di governare la Francia, e la guerra che ne seguì trasformò profondamente il mondo medievale. Questo libro ripercorre l'intero arco della Guerra dei Cent'Anni, dalla crisi di successione del 1328 che contrappose Edoardo III d'Inghilte...