Ma questo libro non è soltanto il racconto di un Nord remoto e magnetico, percorso sulle tracce dei cercatori d’oro, dei pionieri e dei cacciatori di balene. È anche l’incontro con l’Alaska più autentica e meno raccontata: quella delle comunità native, della memoria, delle tradizioni custodite con tenacia, della dignità di chi vive ai confini del mondo.
Attraverso l’incontro con Roy, capitano del popolo Inupiaq, l’autrice entra in contatto con una realtà antica e vivissima, mentre osserva da vicino le ferite inferte dal riscaldamento globale, dallo sfruttamento del territorio e dalla violenza storica dell’uomo bianco.
Alaska è un libro di viaggio, ma anche di verità. Un’immersione in una terra estrema dove la bellezza coincide con la fragilità, e dove la libertà, per essere tale, chiede sempre un prezzo.
Raffaella Milandri è scrittrice, antropologa e giornalista, tra le voci italiane di riferimento sui Popoli Nativi Americani. Studia e divulga storia, culture, attualità e diritti umani dei Popoli Indigeni, con un lavoro fondato sulla ricerca documentaria, sulla verifica delle fonti e sull’esperienza sul campo.
Autrice di numerosi libri, saggi e reportage, tra le sue opere figurano Nativi Americani. Guida alle tribù e riserve indiane degli Stati Uniti (Mauna Kea, 2021) e La seconda scomparsa. Donne indigene tra sparizioni, omicidi e silenzio nel Nord America (Mauna Kea, 2026). Traduce e cura inoltre opere di autori nativi americani, contribuendo alla loro diffusione in Italia.
Una parte centrale del suo lavoro è dedicata al contrasto di stereotipi e rappresentazioni distorte e a una divulgazione rigorosa delle realtà indigene contemporanee.