Lo stregone della palude nera fa parte dei Racconti della Bibliotechina Aurea Illustrata (1901-1906), una serie di 67 storie d’avventura pubblicate da Salgari sotto lo pseudonimo di "Capitano Guido Altieri" per la collana Bibliotechina Aurea Illustrata. È un classico esempio dello stile salgariano e condensa in poche pagine tutti gli elementi tipici della sua narrativa: l'esotismo, il pericolo della natura selvaggia e il confronto tra razionalità e superstizione.
La storia si svolge in uno scenario tipicamente salgariano: una palude opprimente e pericolosa. Salgari è maestro nel descrivere la "natura matrigna": l'aria è pesante e carica di miasmi velenosi, l'acqua è nera e stagnante, e la vegetazione è così fitta da nascondere predatori letali.
La "palude nera" non è solo un luogo fisico, ma un ambiente che incute terrore psicologico, temuto dagli indigeni che credono sia abitato da spiriti maligni o protetto da una magia oscura.