All’alba, in piazza Garraffello, Nino Trupia viene trovato morto con una pietra infilata in bocca. Un gesto che sembra parlare una lingua precisa: quella della mafia.
Ma l’ispettore Peppino Savia non ci crede.
Trasferito temporaneamente da Catania a Palermo, Savia si trova davanti a una scena del crimine troppo perfetta, a una firma criminale che sembra uscita da un vecchio manuale e a un quartiere che, invece di avere paura, sembra non capire cosa sia successo.
Perché qualcuno dovrebbe inscenare un omicidio mafioso?
E soprattutto: perché proprio Nino Trupia?
Mentre la Squadra Mobile spinge per una pista di criminalità organizzata, Savia e il sovrintendente Massimo Bursi cominciano a scavare sotto la superficie. Dietro la facciata del paladino della Vucciria emerge una realtà molto più ambigua: immobili acquistati uno dopo l’altro, un enorme progetto di riqualificazione, milioni di euro in gioco e una rete di interessi che porta ben oltre Palermo.
Poi compare un secondo telefono. Un appuntamento mai registrato. Un notaio che custodisce segreti. E una verità che qualcuno è disposto a tutto pur di seppellire insieme al morto.
Per Savia, ogni dettaglio conta.
La pietra nella bocca.
Il bossolo lasciato sulla scena.
I passi sentiti nel cuore della notte.
Le persone che piangono davvero e quelle che piangono soltanto l’idea di un uomo.
E soprattutto quella domanda che nessuno vuole affrontare:
chi aveva davvero motivo di voler morto Nino Trupia?
In una Vucciria sospesa tra memoria e speculazione, tra vecchi legami e nuovi milioni, Savia dovrà capire dove finisce la mafia e dove comincia qualcosa di molto più difficile da vedere: il tradimento.
Perché questa volta il vero assassino potrebbe non essere quello che ha sparato.
E la pietra nella bocca potrebbe non essere soltanto una minaccia.
Il sangue della Vucciria è il diciottesimo romanzo della Saga dell’Ispettore Savia: un thriller investigativo ambientato nella Palermo di oggi, tra misteri, depistaggi, segreti, vecchie amicizie e una città che sembra conoscere la verità molto prima degli investigatori.