All’alba, sulla costa di Punta Bianca, il volontario Angelo Sferrazza trova il corpo di Emanuele Butera, un geologo di Agrigento.
A prima vista potrebbe sembrare una caduta accidentale. Ma qualcosa non torna: il corpo è asciutto, la ghiaia intorno è intatta e le ferite non corrispondono a una caduta dalla falesia.
Quando il medico legale stabilisce che Butera è stato ucciso e successivamente trasportato sulla spiaggia, l’indagine assume una direzione completamente diversa.
A Peppino Savia, ispettore della Sezione Investigativa Speciale di Catania, viene affidato il compito di affiancare gli investigatori di Agrigento. Al suo fianco ci sono Massimo Bursi e Antonino Rera, mentre sul caso pesa la presenza di interessi economici, vecchie concessioni minerarie e perizie che negli anni hanno coinvolto alcune delle cave più importanti della costa.
Butera, infatti, aveva iniziato a occuparsi di qualcosa che sembrava appartenere al passato.
Una vecchia storia legata a Giallonardo.
Una serie di rilievi effettuati di nascosto.
Una miniera abbandonata.
E una quantità di materiale che non dovrebbe trovarsi lì.
Più Savia scava nell'indagine, più diventa evidente che l'omicidio di Butera potrebbe essere soltanto la parte visibile di una storia molto più grande. Perché qualcuno ha fatto di tutto per nascondere ciò che si trova sottoterra.
E quando il passato torna a galla, anche persone apparentemente insospettabili possono avere qualcosa da perdere.
Tra cave, miniere abbandonate, interessi economici e vecchi segreti della provincia siciliana, Savia dovrà capire chi aveva davvero un motivo per uccidere Emanuele Butera.
Ma soprattutto dovrà scoprire perché il suo corpo è stato portato proprio lì.
Le pietre bianche è un thriller investigativo della Saga dell’Ispettore Savia, ambientato tra Catania e Agrigento, dove l'indagine procede attraverso testimonianze, tracce scientifiche e dettagli apparentemente insignificanti.
Perché, in un'indagine, spesso la cosa più importante è proprio quella che qualcuno ha cercato di nascondere.