Attraverso una rigorosa comparazione tra le fonti storiche (Appiano, Plutarco, Diodoro Siculo, Sallustio, Cicerone) e i documenti epigrafici e numismatici dell'epoca, il saggio ricostruisce l'innesco della Guerra Sociale dopo l'assassinio di Marco Livio Druso, la nascita dello Stato parallelo di Italia a Corfinio e la straordinaria monetazione di rivolta con il toro italico che sbrana la lupa romana. L'opera analizza nei minimi dettagli tecnici la svolta legislativa della Lex Iulia e della Lex Plautia Papiria dell'ottantanove avanti Cristo che unificarono per sempre il corpo civico dell'Italia dal Rubicone allo Stretto, per poi documentare la rottura costituzionale dell'ottantotto avanti Cristo, quando Silla violò il pomerio con le sue legioni per strappare a Gaio Mario il comando della guerra contro Mitridate VI del Ponto.
Il volume scompone con precisione anatomica gli orrori del regime marianocinnano nell'Urbe, le schiaccianti vittorie sillane in Grecia a Cheronea e Orcomeno, e il drammatico rientro in Italia culminato nello scontro apocalittico della Battaglia di Porta Collina dell'ottantadue avanti Cristo. Viene analizzata la monumentale opera di restaurazione oligarchica attuata dalla dittatura di Silla: l'istituzione delle Tabulae Proscriptionis, la devitalizzazione sistematica del Tribunato della plebe, il raddoppio del Senato a seicento membri, la riorganizzazione dei tribunali permanenti e la grande colonizzazione veterana.