Qui, anche attraverso una serie di paralleli che vanno da Shabbetay Tzvi e Baruch Spinoza, da Plotino a Meister Eckhart, da Jacob Frank ai profeti dell'Antico Israele, fino alla mistica sufi e al buddhismo zen, si dispiega la formulazione classica dell'interpretazione buberiana del chassidismo, la quale, intrecciandosi con la tesi del pensiero dialogico, di cui Buber fu sommo esponente, trova una sua densa sintesi nel sintagma "mistica divenuta ethos".
Dei numerosi volumi dedicati da Buber alla mistica ebraica dell'Europa orientale - riconosce espressamente il filosofo - "questo è l'unico in cui esprimo in modo immediato quel messaggio che il chassidismo non volle essere - ma che fu ed è - per l'umanità".
Martin Buber (Vienna 1878 - Gerusalemme 1965), filosofo, narratore, traduttore, è uno dei più importanti intellettuali ebrei del Novecento. Di lui la Giuntina ha pubblicato Daniel. Cinque dialoghi estatici, La modernita della parola. Lettere scelte 1918-1938, Una terra e due popoli. Sulla questione ebraico-araba, Il messaggio del chassidismo.