Verso l'anno 1100, la capitale cinese di Kaifeng era una città di oltre un milione di abitanti, con negozi aperti a ogni ora, cartamoneta in circolazione nei mercati e ristoranti lungo canali affollati di chiatte da carico: un livello di sofisticazione urbana che nessuna città europea avrebbe eguagliato per secoli. Questo libro racconta la storia della dinastia Song, che costruì quel mondo: un sistema di esami che reclutava funzionari per merito e non per nascita, la rivoluzione della stampa che rese i libri economici e diffuse l'alfabetizzazione, e un insieme di tecnologie — bussola magnetica, armi da polvere da sparo e una straordinaria torre-orologio meccanica — che ridefinirono ciò che una società medievale poteva realizzare. Segue il filosofo Zhu Xi, che costruì un nuovo quadro intellettuale destinato a guidare il pensiero dell'Asia orientale per secoli, le battaglie politiche attorno alle ambiziose riforme di Wang Anshi, e la catastrofica caduta della capitale Song di fronte agli invasori jurchen nel 1127, un disastro che la dinastia sopravvisse ricostruendo una società altrettanto sofisticata più a sud. Segue la lunga, infine vana, resistenza della Cina Song contro la macchina da guerra mongola, e si chiude chiedendosi direttamente perché questo notevole vantaggio non si sia mai tradotto in una rivoluzione industriale.
Verso l'anno 1100, la capitale cinese di Kaifeng era una città di oltre un milione di abitanti, con negozi aperti a ogni ora, cartamoneta in circolazione nei mercati e ristoranti lungo canali affollati di chiatte da carico: un livello di sofisticazione urbana che nessuna città europea avrebbe egu...