A sedici secoli dalla sua morte, Attila l'Unno rimane il barbaro più famoso della storia — e uno dei più fraintesi. Questa biografia mette da parte la leggenda, la caricatura e l'invenzione medievale del “Flagello di Dio” per riscoprire l'uomo reale: un re delle steppe del V secolo, intelligente e freddamente disciplinato, che costruì l'impero più potente d'Europa con decine di popoli conquistati — e che lasciò dietro di sé, quando morì, nessuna città, nessun monumento, nessuna traccia scritta e nemmeno una tomba che qualcuno abbia mai trovato.
Attila l'Unno: re, conquistatore e leggenda segue la sua vita in ordine cronologico. Inizia con le origini degli Unni nella steppa eurasiatica e il lungo dibattito sul loro legame con gli Xiongnu; ripercorre la sua ascesa al potere al fianco del fratello Bleda; e segue le campagne che dissanguarono l’Impero Romano d’Oriente per l’oro, la famosa invasione della Gallia e la battaglia dei Campi Catalaunici, la discesa in Italia e l’incontro con Papa Leone, e la morte improvvisa che pose fine a tutto nella notte di nozze. Si conclude con il rapido e totale crollo del suo impero e la lunga, strana vita ultraterrena della sua leggenda.
Si tratta di un ritratto che racchiude due verità: che Attila possedeva una rara intelligenza politica e militare, e che la mise quasi interamente al servizio dell’estorsione, del terrore e del fuoco. Riportandolo alle guerre, alle ambasciate e alla carestia del suo secolo — e confrontando le fonti scritte con le più recenti scoperte dell’archeologia e della genetica — il libro non lo rende meno temibile, ma molto più umano e molto più facile da comprendere.
Scritto in una prosa chiara e priva di gergo per lettori curiosi e non specializzati, senza che sia richiesta alcuna conoscenza di storia antica, questo libro è un'introduzione onesta e vivida a una vita che è stata temuta per milleseicento anni e compresa molto meno spesso.
Cosa troverete in questo libro
• Un resoconto chiaro e cronologico della vita di Attila, libero da leggende e propaganda.
• La verità dietro il famoso epiteto “Flagello di Dio” e chi lo ha realmente coniato.
• Le campagne in dettaglio: l’assalto ai Balcani, i Campi Catalaunici in Gallia, l’invasione d’Italia e l’incontro con papa Leone presso il Mincio.
• L’unico resoconto di un testimone oculare — l’ambasciata di Prisco alla corte di Attila nel 449 — e il raro ritratto umano del re che esso conserva.
• Come funzionava realmente l’impero unno: i popoli soggetti, l’esercito multinazionale e la fragile economia basata sul saccheggio e sui tributi.
• La religione degli Unni: il culto del cielo aperto, i presagi e la sacra Spada di Marte.
• La morte di Attila e l’improvviso crollo del suo impero nella battaglia del fiume Nedao.
• Attila nella leggenda e nella memoria, dal Canto dei Nibelunghi al mito nazionale ungherese fino alla propaganda del mondo moderno.
• Cosa rivelano le recenti ricerche archeologiche e sul DNA antico riguardo agli Unni, alla loro diversità e alle loro origini.
• Una cronologia dettagliata, una guida alle figure chiave, un glossario dei termini e una nota sulle fonti per i lettori che desiderano approfondire.
A chi è rivolto questo libro
Questo libro è scritto per lettori di cultura generale che sono curiosi di conoscere Attila, gli Unni e la fine del mondo romano, ma che non sono specialisti di storia antica. Non presuppone alcuna conoscenza preliminare e spiega ogni termine utilizzato. Piacerà a chiunque abbia sentito il nome di Attila usato come sinonimo di barbarie e si sia chiesto che tipo di uomo, e che tipo di mondo, si celasse realmente dietro di esso.