“Avevo sedici anni quando Parigi accolse uno dei suoi monumenti più rappresentativi. La mia vita non era piena di sorprese in quegli anni, era monotona e scontata. Eppure dovetti ricredermi quando, in quel giorno di aprile, un ragazzo ebbe l’insana idea di venire a elemosinare ai tavoli del nostro bistrot.”
L’8 aprile del 1889 Parigi è in gran fermento: la torre dell’ingegner Gustave Eiffel, è finalmente terminata e tutti si apprestano a vivere le meraviglie dell’Esposizione Mondiale.
All’ombra della grandiosa struttura e lungo gli eleganti Champs Elysees, l’incontro tra due giovani renderà quella notte indimenticabile. Non sarà Parigi a essere magica, ma saranno loro a renderla tale.