Non come meta turistica, ma come luogo che interroga, ferisce e costringe a prendere posizione.
Durante la visita, a ogni studente è stato affidato un nome: quello di una persona realmente deportata e uccisa nel campo.
Da quell’incontro è nato questo libro: una raccolta di lettere scritte a chi non è tornato, per restituire voce, dignità e individualità a vite ridotte a numero.
Le lettere non raccontano la Storia dall’alto, ma la attraversano dal basso: con lo sguardo di ragazze e ragazzi che camminano accanto a un nome e si interrogano sul male, sulla responsabilità, sull’indifferenza e sul compito della memoria nel presente.
Questo non è un libro sull’Olocausto inteso come evento concluso.
È un libro sulla memoria come scelta attiva, come impegno civile, come dovere umano.
Pensato per il contesto scolastico ma aperto a tutti, Restituire la memoria è uno strumento di educazione civica, storica e morale che invita il lettore a una domanda essenziale: che cosa significa ricordare, oggi?
Il libro è un’opera collettiva nata all’interno di un progetto educativo dell’Istituto di Istruzione Superiore “F. Liceti” di Rapallo.
Le voci che compongono questo libro sono quelle di studenti delle classi quinte che hanno trasformato un Viaggio di Istruzione ad Auschwitz in un percorso di riflessione, scrittura e responsabilità civile.
Restituire la memoria raccoglie testi diversi per stile e sensibilità, uniti da un intento comune: dare voce a storie individuali spezzate dalla Shoah e interrogare il presente attraverso l’esercizio attivo della memoria.
Matteo Prettico è l'autore della Prefazione. Docente presso l'Istituto, Animatore digitale e Collaboratore del Dirigente scolastico, ha accompagnato gli studenti durante il Viaggio d'Istruzione
Tiziana Torre è autrice dell'Introduzione. Docente di Lingua e letteratura italiana presso l'Istituto, anche lei ha accompagnato gli studenti durante il Viaggio d'Istruzione.
Gabriele Mini è l'autore della Postfazione. Docente di Storia e filosofia presso l'Istituto, ha tenuto la lectio magistralis introduttiva al Viaggio e che, opportunamente riadattata, costituisce la Postfazione dell'opera.
Curatori dell'Opera sono Matteo Prettico, Tiziana Torre, Laura Perna, Marco Campolo.