Nato a Napoli, o meglio, a Posillipo, sostiene che il suo gruppo sanguigno sia P/llipositivo.
Studia Arti grafiche all’Istituto d’Arte Filippo Palizzi avendo come maestro Nicola Gambedotti. Dopo frequenta il corso di Scenografia all’Accademia di Belle Arti che gli offre la possibilità di fare nuove esperienze, come quella di partecipare alla nascita del Teatro Esse, di far parte del movimento artistico/politico della PropArt, con la quale espone alla Quadriennale di Roma, e di aprire per suo conto, con Sandro Montagna, amico grafico e stilista, lo “Studio Zero” di design e progettazione grafica.
Per quaranta anni ha insegnato “Discipline pittoriche” al Liceo Artistico, esperienza alla quale ha dato molto e dalla quale ha ricevuto moltissimo.
Per venticinque anni è stato grafico vignettista della prima pagina e illustratore, con Massimo Teti,
del quotidiano “Il Mattino” e dell’inserto economico Lettera Sud. Con il giornalista e scrittore Sergio Lambiase, per l’editore Cuzzolin, ha stampato “Più che skizzati”: tic, vezzi, manie, sui volti dei napoletani DOC.
Siccome non sa ancora cosa farà domani, per il momento, organizza mostre personali. Ed essendo caratterialmente un istrione è solito fare sua, traslandola, una definizione di Silvio d’Amico, storico del teatro, che definiva l’attore come “colui che a un funerale vorrebbe essere il morto”.