Nacque completamente armata dalla testa del re degli dei, e non ha mai smesso di essere la figura più esigente e più conseguente del mondo divino greco. Non è la saggezza gentile dei poster motivazionali né il consiglio rassicurante dell'industria dell'auto-aiuto. Questa è Atena — la dea che accecò Tiresia per averla vista fare il bagno, che trasformò Aracne in un ragno per il crimine di tessere troppo bene, che guidò lo scudo-specchio di Perseo contro Medusa e pose la testa della Gorgone sulla propria armatura divina. È la dea della strategia e dell'artigianato, del gufo che vede nell'oscurità, dell'olivo che nutre le civiltà, del processo che inventò la giustizia. Questo libro la segue dalla sua straordinaria nascita — una crepa nel cranio di Zeus, un grido di battaglia divino, una dea elmettata che emerge pienamente formata — attraverso il suo ruolo centrale nella guerra di Troia, la sua protezione di Odisseo durante dieci anni di pericolose peregrinazioni, e la fondazione della città democratica che avrebbe dato alla civiltà occidentale il suo vocabolario fondante di ragione e autogoverno.