La sua formazione continua in Siria, dove approfondisce le scienze religiose sotto la guida di Sayyid Burhān al-Dīn Muḥaqqiq.
Tuttavia, è l'incontro con Shams Tabrizi nel 1244 a segnare una svolta decisiva nella sua vita. Questo legame intenso con Shams non solo provoca scandalo ma anche una profonda trasformazione interiore che culmina in una straordinaria produzione poetica. Dopo la scomparsa misteriosa del suo maestro, il protagonista vive un periodo di intensa creatività, dando vita a migliaia di versi che esprimono la sua visione mistica dell'amore e dell'unità divina. Inoltre, il libro mette in luce l'importanza dell'influenza di Ibn al-ʿArabī e delle sue idee sulla waḥdat al-wujūd, o unicità dell'Essere.