I racconti mettono in scena personaggi legati alla terra, spesso prigionieri di passioni elementari come l'avidità, la gelosia, l'orgoglio e il desiderio di possesso. Storie come La roba, Libertà e Malaria mostrano individui schiacciati da meccanismi sociali più grandi di loro, in cui il tentativo di migliorare la propria condizione conduce quasi sempre alla sconfitta. La terra e la "roba" diventano simboli di potere e sopravvivenza, ma anche cause di violenza e disumanizzazione.
Dal punto di vista stilistico, Verga applica pienamente il principio dell'impersonalità: il narratore si ritrae, lasciando parlare i fatti e il linguaggio dei personaggi, spesso modellato sul ritmo e sulla mentalità del dialetto siciliano. Questa scelta rafforza l'impressione di fatalismo che attraversa l'opera, secondo cui il destino degli umili è segnato da una lotta continua e senza redenzione.
Giovanni Verga (1840–1922) è il principale esponente del Verismo italiano. Con Novelle rusticane, insieme a Vita dei campi, ha dato voce a un'umanità marginale, rivelando con lucidità e rigore le strutture profonde della società meridionale. La raccolta conferma la sua capacità di trasformare la cronaca e la realtà sociale in una narrazione di forte intensità morale e letteraria.
Giovanni Verga fu uno scrittore italiano, massimo esponente del Verismo, corrente letteraria che mirava a rappresentare la realtà in modo oggettivo e impersonale. La sua opera offre un ritratto intenso e drammatico della vita rurale e popolare, soprattutto della Sicilia, mettendo in luce le dure leggi sociali ed economiche che regolano l'esistenza umana.
La svolta del Verismo avvenne con le raccolte di racconti "Vita dei campi" e "Novelle rusticane", in cui Verga sviluppò la tecnica dell'impersonalità e del discorso indiretto libero. Il suo capolavoro è il romanzo "I Malavoglia", che narra la storia di una famiglia di pescatori siciliani, vittima delle leggi inesorabili del progresso e del destino sociale.
Giovanni Verga ebbe un ruolo centrale nello sviluppo del realismo moderno in Italia. La sua tecnica narrativa influenzò profondamente la letteratura del Novecento e ispirò anche il cinema e il teatro. Oggi è considerato uno dei maggiori scrittori italiani di ogni tempo.