Élisée Reclus (1830-1950), geografo e militante anarchico. A tredici anni è mandato col fratello Élie a studiare teologia in Germania; qui inizia ad allontanarsi dalla religione e a conoscere le meschinità gerarchiche e di divisione nazionale. Disertando i corsi al collegio va a seguire quelli del famoso geografo Carl Ritter e a esplorare paesaggi naturali. A seguito del colpo di Stato di Luigi Napoleone nel 1851, seppur non direttamente perseguitato, in quanto allora repubblicano, ripara col fratello prima in Inghilterra, poi in Irlanda, e da lì in numerosi paesi del Nord e Sud America, dove assiste anche al fallimento di alcune esperienze comunarde. In questi viaggi ha accumulato una grossa mole di informazioni ed esperienze dei luoghi visitati; viene quindi assunto nel 1857 come geografo dalla casa editrice Hachette. Diviene membro della Società di Geografia di Parigi; viaggia in Francia, ed è in Sicilia durante l'eruzione dell'Etna del 1865 descri-vendone anche la situazione sociale. Nel 1864 incontra Bakunin ed entra nella sua organizzazione La Fratellanza Internazionale e partecipa alla Prima Internazionale. Prende parte, armi in pugno, alla Comune di Parigi nel 1871; imprigionato, è condannato alla deportazione e, solo per la mobilitazione di molti uomini di scienza del tempo (tra cui Darwin), lo si condannò all'esilio in Svizzera; qui insegnò all'Università e conobbe Kropotkin. Dopo altri viaggi realizzò la sua opera da geografo più celebre La nuova Geografia universale, inizio della “geografia sociale”. La sua idea anarchica è basata su concezioni naturalistiche.