Nato come una rivista fondata da un commerciante di tessuti, il movimento dei Testimoni di Geova è oggi una macchina capace di assegnare una destinazione a ogni ora della settimana di un adulto. Oltre il sorriso lo ricostruisce sui documenti che l'organizzazione ha scritto di sé: manuali interni per gli anziani, rendiconti, atti processuali, commissioni d'inchiesta.
Resta una contraddizione che nessuna formula scioglie: chi ha allargato la libertà di coscienza di tutti, dal triangolo viola nei campi nazisti alle aule della Corte Suprema, è accusato di comprimere quella dei propri. Tempo, sangue, abusi, battesimi a tredici anni, prezzo dell'uscita: qui la fede smette di essere convinzione e diventa procedura, e tutto regge su una sola sanzione, l'esclusione.
Non un'apologia, non una requisitoria. Una mappa.