In un futuro non così lontano, l’umanità vive immersa in un presente continuo: brillante, iperconnesso, svuotato. Le intelligenze artificiali generative pensano al posto nostro, scelgono per noi, suggeriscono cosa desiderare. L’apprendimento è diventato un fastidio. La memoria, un peso inutile.
Eppure, qualcosa è andato perduto. Qualcosa che nessun algoritmo riesce a ricostruire.
Lyra è diversa. Non prova gratificazione dagli assistenti neurali, non trova conforto nei protocolli artificiali. È un’anomalia del sistema. Ma anche l’unica capace di percepire i vuoti nella narrazione ufficiale, le crepe nei dati, i volti che riaffiorano dai file corrotti.
Tra archivi dismessi, memorie danneggiate e coscienze simulate, Lyra comincia a inseguire ciò che resta della verità.
In un mondo che ha cancellato il passato per rendere più vendibile il presente, ricordare è il gesto più sovversivo che esista.
Frammenti di un passato Presente è il primo volume di una trilogia visionaria in cui la memoria diventa il nuovo campo di battaglia.
Stefano è un autore, consulente e architetto del pensiero digitale.
Dopo anni dedicati all’innovazione tecnologica, alla formazione e alla cultura organizzativa, ha deciso di esplorare i confini più sottili tra memoria, identità e intelligenza artificiale attraverso la narrativa.
Con Frammenti di un passato Presente, primo volume della trilogia Memorie di un passato presente, unisce il rigore analitico al potere evocativo della fiction, immaginando un futuro disturbante perché incredibilmente plausibile.
Scrive storie per chi non ha paura di ricordare, anche quando fa male.