Introdotto da una riflessione di Ford Madox Ford sul desiderio frustrato di Conrad di scrivere un romanzo "normale" di ambientazione urbana e psicologica, questo frammento narrativo segue due linee principali destinate a convergere.
Da una parte c'è Stefano, un giovane pittore russo ricco e tormentato. Vagabondo per l'Europa alla ricerca di un ideale artistico assoluto che non trova, è perseguitato dal rimorso per aver abbandonato i suoi genitori, semplici contadini ucraini morti di dolore per la sua assenza. In cerca di solitudine, si stabilisce in un padiglione a Passy, Parigi.
Dall'altra parte c'è la famiglia che ospita Stefano: José Ortega, un mite mercante di arance spagnolo, e la sua tirannica moglie Dolores. La loro vita viene sconvolta dall'arrivo di Rita, la nipote orfana di José, una ragazzina "selvaggia" proveniente dai monti baschi e inviata lì da un severo zio prete. Rita cresce divisa tra le angherie della zia Dolores, l'amore impotente dello zio José e l'influenza civilizzatrice di una vicina borghese, la signora Malagon, sviluppando un carattere adattabile ma apparentemente distaccato.
Introdotto da una riflessione di Ford Madox Ford sul desiderio frustrato di Conrad di scrivere un romanzo "normale" di ambientazione urbana e psicologica, questo frammento narrativo segue due linee principali destinate a convergere.
Da una parte c'è Stefano, un giovane pittore russo ricco e torme...