Quando Wouter Claessens viene trovato morto in un deposito alla periferia di Firenze, Marta Leone riceve un incarico apparentemente semplice: verificare la consistenza di un lotto di opere d’arte custodito per conto di una compagnia assicurativa.
Ma nel magazzino manca qualcosa.
Una piccola cassa è sparita, insieme alla borsa di documenti che Claessens avrebbe dovuto consegnarle. E soprattutto manca Il Guanto rosso, una misteriosa tavola fiamminga che Marta aveva già cercato sette anni prima, quando lavorava ancora nelle forze dell’ordine.
Il problema è che il dipinto, ufficialmente parte del lotto, compare in una fotografia scattata a Firenze nel 2023. Solo che quella fotografia non è stata scattata a Firenze.
Un dettaglio apparentemente insignificante — un cartellino di magazzino, un metro da falegname, una traccia di adesivo — conduce Marta oltre i confini italiani, fino al porto franco di Anversa, dove otto opere dalla provenienza incerta sono state trattate fuori dal mercato ufficiale.
Tra intermediari, case d’asta, fiduciari svizzeri e collezionisti disposti a pagare milioni per opere che nessuno dovrebbe possedere, Marta scopre che il vero valore non è necessariamente nei dipinti.
È nelle prove che possono raccontare da dove sono arrivati.
E qualcuno è disposto a uccidere pur di impedirne la circolazione.
Tra indagini, documenti falsificati, opere d’arte contese e vecchi fantasmi che tornano dal passato, Marta dovrà capire chi sta manipolando la storia prima che sia troppo tardi.
Perché questa volta non sta semplicemente cercando un quadro.
Sta cercando la verità che qualcuno ha pagato per cancellare.