Spinoza

· Philosophes āšŦāšŧāš§āš—āšĩ 4 · Edizioni Immanenza
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 “La spiegazione delle cose, il loro perchÃĐ o motivo, ÃĻ semplicemente il loro essere. Non c’ÃĻ un dover essere che fronteggi e domini l’essere; ma il dover essere si risolve interamente nell’essere, nell’essere delle cose come sono. Dire che l’universo ÃĻ razionale significa dedurlo dalla ragione, o mostrarlo conforme a questa. Per Spinoza, esso non si puÃē chiamare assurdo (questa ÃĻ una valutazione umana) ma nemmeno razionale (anche questa lo ÃĻ). Esso ÃĻ interamente al di là di tali categorie. È semplicemente. La dottrina di Spinoza costituisce dunque uno sforzo potente per assoggettare la ragione alle cose, all’Essere com’ÃĻ, anzichÃĐ assoggettare o far dipendere le cose dalla ragione o spirito: proprio il contrario di Kant e dell’idealismo. Non vi ÃĻ una ragione sopra le cose, le cose non sorgono da una ragione, ma da una cieca Sostanza senza intelletto, nÃĐ volontà, nÃĐ fini; questa negazione della teleologia ÃĻ radicale negazione del deismo e insieme del razionalismo.”
“La spiegazione delle cose, il loro perchÃĐ o motivo, ÃĻ semplicemente il loro essere. Non c’ÃĻ un dover essere che fronteggi e domini l’essere; ma il dover essere si risolve interamente nell’essere, nell’essere delle cose come sono. Dire che l’universo ÃĻ razionale significa dedurlo dalla ragione, ...

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Giuseppe Rensi (1871-1941) fu filosofo e avvocato. Fin da giovane s’interessÃē di politica iscrivendosi al Partito socialista. Nel 1898 partecipÃē ai moti milanesi e, per sfuggire alla condanna seguita alla cruenta repressione del generale Beccaris, si rifugiÃē in Svizzera. Nel 1908 rientrÃē in Italia dove iniziÃē la carriera di avvocato e ricoprÃŽ la cattedra di Filosofia morale all’università di Genova. La crisi sopraggiunta a seguito della Prima guerra mondiale inclinÃē il suo pensiero verso posizioni scettiche; la sua riflessione ÃĻ caratterizzata da forti tinte pessimistiche e ateistiche. Brevemente incuriosito dal fascismo al suo esordio ne divenne uno dei maggiori oppositori quando il fascismo rivelÃē la sua vera natura; tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti, venne perciÃē espulso dall’Università dal regime. Arrestato con la moglie, solo grazie a un falso articolo dell’amico Emanuele Sella che ne annunciava la morte, fu rimesso in libertà dal duce che intanto temeva la cattiva immagine all’estero data da questo arresto. Venne quindi “confinato” presso il centro bibliografico dell’Università di Genova a compilare schede sulla storia ligure. Tuttavia egli continuÃē le sue pubblicazioni. Nel 1941 venne ricoverato, ma i bombardamenti su Genova obbligarono a rinviare un intervento chirurgico decretando la sua morte. Durante il funerale i pochi discepoli che seguivano il feretro vennero schedati e dispersi dai fascisti. L’edizione di Spinoza che presentiamo comprende entrambe le versioni, quella del 1929 e del 1941.

Giuseppe Rensi (1871-1941) fu filosofo e avvocato. Fin da giovane s’interessÃē di politica iscrivendosi al Partito socialista. Nel 1898 partecipÃē ai moti milanesi e, per sfuggire alla condanna seguita alla cruenta repressione del generale Beccaris, si rifugiÃē in Svizzera. Nel 1908 rientrÃē in Itali...

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