«Se cade un uomo, l’idea non cade. Spartaco è un concetto, un sogno di libertà che non morirà mai.»
Nella Roma del I secolo a.C., decadente e sorretta dall'oppressione, le sabbie dell'anfiteatro di Capua si tingono del sangue degli schiavi. Tra loro c’è Spartaco, un gladiatore tracio segnato dalle frustate e dalla condanna all'atroce intrattenimento dei patrizi. Ma all'interno delle mura della scuola di Lentulo Batiato nasce qualcosa di imprevedibile: non un'altra rivolta disperata, ma una favilla destinata a trasformarsi in un incendio inarrestabile.
Piegando il metallo delle catene e trasformando gli attrezzi da gladiatore in armi di liberazione, Spartaco guida un pugno di disperati in una fuga rocambolesca. In poco tempo, la piccola banda si trasforma in un armata di oltre centomila uomini e donne: schiavi, braccianti, oppressi e dimenticati di ogni angolo della Repubblica. Insieme, osano fare ciò che nessuno aveva mai immaginato: sfidare la potenza bellica delle legioni e far tremare i palazzi del Senato romano.
Scritto da Howard Fast durante la sua prigionia negli anni del McCarthyismo, Spartaco non è solo un affresco storico di rara potenza, ma un inno epico all'umana dignità, all'amore e alla lotta contro ogni forma di tirannia. Un capolavoro intramontabile che ha ispirato il leggendario film di Stanley Kubrick.
«Se cade un uomo, l’idea non cade. Spartaco è un concetto, un sogno di libertà che non morirà mai.»
Nella Roma del I secolo a.C., decadente e sorretta dall'oppressione, le sabbie dell'anfiteatro di Capua si tingono del sangue degli schiavi. Tra loro c’è Spartaco, un gladiatore tracio segnato dal...