Nel cuore della solitaria e boscosa Stiria, la giovane Laura conduce un'esistenza pacifica ma isolata nell'antico castello paterno, finché la sua monotonia non viene interrotta bruscamente da un incidente di carrozza che lascia alle porte del castello un'ospite inaspettata: l'incantevole, languida e misteriosa Carmilla. Tra le due fanciulle nasce un'amicizia immediata, intima e dalle tinte quasi morbose. Carmilla è magnetica e devota, capace di slanci d'affetto travolgenti, eppure il suo arrivo coincide con una scia di febbri inspiegabili e mortali tra la gente del posto e con un inesorabile declino per la stessa Laura. Tormentata da visioni notturne, incubi opprimenti e una raggelante sensazione di soffocamento, la giovane vede la propria energia vitale prosciugarsi giorno dopo giorno, mentre si infittisce il mistero su questa affascinante sconosciuta che rifiuta categoricamente di parlare del proprio passato, detesta i riti religiosi e si barrica nelle sue stanze fino a pomeriggio inoltrato.
Pubblicato per la prima volta nel 1872, ben venticinque anni prima del Dracula di Bram Stoker, il capolavoro di Joseph Sheridan Le Fanu ha codificato per sempre l'archetipo del vampiro letterario moderno. Nel corso del tempo, quest'opera ha trasceso la dimensione del semplice racconto del terrore per affermarsi come una pietra miliare della letteratura gotica, in cui l'orrore soprannaturale si fonde a una magistrale tensione psicologica e a un'audace, seppur velata, sensualità decadente. Accolto con immutato fascino e crescente ammirazione da generazioni di lettori e critici, il romanzo continua a ispirare innumerevoli adattamenti, confermandosi una lettura imprescindibile per esplorare le origini del terrore europeo e comprendere quell'impalpabile linea d'ombra che separa la fascinazione dalla distruzione.
Joseph Sheridan Le Fanu nacque a Dublino il 28 agosto 1814 ed è riconosciuto come uno dei massimi esponenti del racconto gotico vittoriano e della narrativa del soprannaturale.
Studiò giurisprudenza al Trinity College di Dublino e intraprese inizialmente la carriera legale, per poi dedicarsi completamente al giornalismo e alla letteratura, diventando anche proprietario o direttore di diverse testate (tra cui il Dublin University Magazine).
Nel 1843 sposò Susan Bennet, dalla quale ebbe quattro figli. La morte della moglie nel 1858 segnò profondamente lo scrittore, che visse gli ultimi anni in un isolamento sempre maggiore, guadagnandosi la fama di "principe dei reclusi". Morì a Dublino il 7 febbraio 1873.
Le Fanu seppe fonddere il folklore irlandese, la suspense psicologica e gli elementi occulti. Tra le sue opere più celebri si ricordano il romanzo thriller Lo zio Silas ( Uncle Silas, 1864) e la celebre raccolta In a Glass Darkly (1872) — che contiene il capolavoro vampiresco Carmilla e il racconto Tè verde ( Green Tea) —, un'opera fondamentale che ha contribuito a codificare il genere degli investigatori dell'occulto e ad anticipare i temi del moderno orrore psicologico.