«Come la palla ovale lo libera dalla noia del praticantato dello studio legale, la vendetta che consuma quattordici anni dopo il vile pestaggio lo libera dai suoi incubi. [...] Un bel romanzo, quello di Nicolò Bonazzi, subliminale ed esplicito al tempo stesso, dedicato a tutti coloro (italiani in primis!) che adulano a priori qualsiasi cosa profumi di esotico» (Simone Urbani, Vavel).
Marco B. ha ventotto anni. Il suo curriculum vitae è quasi noioso, quel genere di noia che rende felici le mamme e i papà. Non ha una ragazza fissa. Lo conoscono tutti, non ha amici veri. Niente di più normale.
Ma con Marco B. niente è normale. Niente è a caso. Cinque persone da rintracciare. Cinque balordi da punire. Una vendetta lunga una vita. La vendetta della terza linea.