Ombre del cosmo racconta i buchi neri senza sensazionalismo e senza timidezza: che cos'è davvero l'orizzonte degli eventi, dove finisce la materia che precipita, e che fine fa l'informazione inghiottita, il paradosso dell'informazione che divide i fisici da cinquant'anni.
Da una lettera del 1783 alle onde gravitazionali di LIGO, fino all'immagine dell'Event Horizon Telescope e ai calcoli che mostrano che l'informazione esce, senza spiegare come. Con una tesi netta: di questi oggetti conta più ciò che hanno restituito di ciò che hanno divorato. I loro getti hanno regolato la nascita delle galassie, e con esse le condizioni in cui siamo comparsi noi.
Un libro che distingue sempre ciò che è stato misurato da ciò che resta ipotesi, e dice anche quando la risposta onesta è che non lo sappiamo.