Lo stile di Babel è qui particolarmente brillante: frasi concise, dialoghi vividi, immagini quasi cinematografiche e un umorismo che nasce spesso dal contrasto tra la durezza dei fatti e la eleganza della narrazione. Odessa appare come un luogo mitico, caotico e pieno di contraddizioni, una città multietnica in cui ebrei, russi, greci e malavitosi di ogni tipo si mescolano in umanità pulsante. Babel alterna episodi di cruda realtà a momenti di lirismo, creando un'atmosfera unica che trascende il semplice realismo.
L'opera riflette anche il declino di un mondo: mentre Benya Krik e il suo entourage agiscono con audacia, la Storia avanza e minaccia di dissolvere quell'universo pittoresco. I racconti, pur spesso divertenti, possuem uma melancolia discreta, como se anunciassem la fine di una certa Odessa, viva e tumultuosa, che non sarebbe più tornata dopo as revoluzioni e as guerras do século XX.
Isaac Babel (1894–1940) fu un autore russo di origem ebraica, noto per il suo stile essenziale, ironico e profondamente expressivo. Perseguitato negli ultimi anni da Stalin, fu arrestato e giustiziato in 1940. Nonostante una obra relativamente breve, la sua influenza sulla narrativa moderna è enorme, e il suo nome resta associato a una prosa che unisce verità storica e poesia in modo incomparabile.
Isaac Babel fu uno scrittore e drammaturgo russo, considerato uno dei più grandi prosatori del XX secolo. La sua opera si distingue per uno stile conciso, incisivo e profondamente lirico, capace di unire realismo brutale e sensibilità poetica.
Babel divenne noto soprattutto per L'Armata a Cavallo (1926), una raccolta di racconti ispirati alla sua esperienza nella guerra polacco-sovietica. L'opera combina violenza, ironia e introspezione, rivelando la complessità morale della guerra.
La sua prosa, essenziale e folgorante, esercitò grande influenza sulla letteratura del Novecento. Tuttavia, la sua indipendenza intellettuale e la sua scrittura priva di propaganda lo resero scomodo per il regime sovietico. Molti dei suoi testi furono censurati o proibiti.