Eugénio de Andrade, pseudonimo di José Fontinhas (19/01/1923, Póvoa de Atalaia – 13/06/2005, Porto), ha sempre mantenuto una postura di indipendenza rispetto ai vari movimenti letterari lungo oltre cinquant'anni di attività poetica. Alla raccolta che considerava d'esordio, As Mãos e os Frutos del 1948, avrebbe fatto seguito nel 1950 Os Amantes sem Dinheiro. I suoi libri sono stati tradotti in molti paesi e ha ricevuto numerosi premi, tra i quali il Prémio Camões nel 2001. È vissuto a Porto, città che lo ha accolto per più della metà della sua vita e che fa parte, insieme ai luoghi dell'infanzia e non solo, della geografia del poeta. Versanti dello sguardo (1987) rappresenta «una vita in cerca di una voce». Ricerca incessante che cresce e si fa matura con il poeta nel suo apprendistato della vita e del poetare. Come chiarisce, paradossalmente, nella nota di apertura della raccolta: «Non è stato facile: disimparare costa più che imparare. Sarò adesso, almeno, più vicino a quel dire che aiuti altri a parlare?» (dall' Introduzione).
Marcella Petriglia è docente a contratto di Lingua e traduzione portoghese e brasiliana alla Sapienza e collaboratrice della Cattedra António Vieira dello stesso ateneo. Ha dedicato all'opera di Eugénio de Andrade la sua tesi di dottorato, conseguito presso l'Universidade de Évora in cotutela con Sapienza Università di Roma.