La stessa domanda attraversa queste pagine: cosa accade quando smettiamo di essere chi eravamo?
La linea dâombra (Joseph Conrad): la giovinezza finisce senza avvisare: una nave immobile, un equipaggio sospeso, un capitano inesperto costretto a diventarlo davvero.
I solitari dellâoceano (Emilio Salgari): il mare è frontiera e rifugio, spazio assoluto dove la libertà ha il sapore del vento e dellâabbandono.
Benito Cereno (Herman Melville): la superficie inganna: una nave alla deriva, un incontro tra capitani, un enigma che cresce nel silenzio.
Tre romanzi di mare che sono, soprattutto, storie di coscienza. PerchÊ a volte la vera deriva non è quella delle navi, ma dello sguardo con cui osserviamo il mondo.