Questo libro tuttavia non è apologetico, ma si propone di analizzare il peso dell’amore nella filosofia e nella spiritualità ebraiche senza adattarsi al quadro teorico cristiano. I pensatori ebrei hanno infatti meditato autonomamente la complessità teologica, spirituale ed emozionale dell’amore. La scelta delle questioni affrontate deriva dal loro carattere imperioso di fronte alle estreme semplificazioni dei nostri giorni in materia di religione. I riferimenti a filosofi di periodi diversi e a grandi commentatori spirituali permette di proseguire il dialogo con loro e non chiuderlo. Non si tratta di elaborare una tesi definitiva sull’amore di Dio e del prossimo nell’ebraismo, ma di chiedersi cosa significa il suo incidere, il suo centro, per coloro che desiderano darne testimonianza.
Catherine Chalier, filosofa, allieva e interprete originale del pensiero di Lévinas, ha pubblicato diverse opere che esplorano i legami tra filosofia e tradizione ebraica, tra le quali Sagesse des sens. Le regard et l'écoute dans la tradition hébraïque (1995), L'inspiration du philosophe. "L'amour de la sagesse" et sa source prophétique (1996), De l'intranquillité de l'âme (1999). Attualmente vive e insegna a Parigi all'Università di Paris-X-Nanterre. Di lei la Giuntina ha pubblicato Le matriarche, Angeli e uomini, Le lettere della creazione, Kalonymous Shapiro, Il desiderio di conversione, Leggere la Torà, L'amore nell'ebraismo.