Fu merito dei barbari se la carne arrivò nelle cucine della penisola italica. E fu dai Franchi che gli antichi Romani impararono a cucinarla, specie quella di maiale che presto si conquistò un posto d’onore nei banchetti dell’Impero romano. Dal Medioevo in poi, mangiar carne divenne privilegio di nobili e aristocratici, mentre per il popolo restò fino agli anni ’60 e al boom economico il cibo del giorno di festa. Sono considerate bianche le carni di ovini, suini, pollame e vitello. Da un punto di vista nutrizionale sono più leggere e magre, ricche di proteine, vitamine del complesso B e oligoelementi preziosi per la nostra salute. Per esaltarne il sapore delicato iCook Italian propone 40 ricette selezionate tra i piatti tipici regionali del Belpaese o nati dalla creatività degli chef. Preparazioni molto spesso legate a festività e celebrazioni, come nel caso dell’agnello e il capretto, che non possono mancare nel menu pasquale, il cappone sempre presente sulle tavole di Natale o il maiale nei giorni del Carnevale. 40 modi di gustare la carne affiancati dal consiglio enologico per esaltarne il sapore con il giusto contrappunto alcolico.
Fu merito dei barbari se la carne arrivò nelle cucine della penisola italica. E fu dai Franchi che gli antichi Romani impararono a cucinarla, specie quella di maiale che presto si conquistò un posto d’onore nei banchetti dell’Impero romano. Dal Medioevo in poi, mangiar carne divenne privilegio di...