Nato nella città labronica il 1º Dicembre del 1806, dopo aver frequentato il Collegio dei Barnabiti, dove strinse amicizia con Francesco Domenico Guerrazzi, dovette lasciare la scuola in seguito a problemi economici della famiglia.
Con Guerrazzi fondò il celebre giornale politico-letterario L'indicatore Livornese che i due diressero insieme fino al 1830 per poi venire arrestati dalle autorità granducali a causa dei rapporti che li legavano alla Carboneria.
L’attività letteraria di Carlo Bini si estese anche al campo delle traduzioni. Egli tradusse infatti le opere di alcuni fra i massimi esponenti del panorama letterario europeo del suo tempo, tra cui Friedrich Schiller, Robert Southey, George Gordon Byron e Laurence Sterne, scrittore irlandese celebre per il suo romanzo pre-modernista Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo.
Lo scrittore livornese volle dedicare a Sterne un interessante saggio, che venne pubblicato nel 1820 sull’Osservatore Livornese. Un saggio che oggi riproponiamo all’attenzione dei nostri lettori.