L'Epopea di Gilgamesh non ha un autore individuale. È un'opera nata da una lunga tradizione orale e letteraria dell'antica Mesopotamia, successivamente raccolta e rielaborata da diversi scribi. Il personaggio di Gilgamesh potrebbe essere stato ispirato da un sovrano storico di Uruk, probabilmente vissuto nella prima metà del III millennio a.C. La sua figura fu trasformata nel corso dei secoli in quella di un eroe e di un re dotato di caratteristiche in parte divine. I testi più antichi legati a Gilgamesh furono composti in lingua sumera. Successivamente la tradizione venne rielaborata in accadico, fino alla formazione della grande versione babilonese dell'epopea. Uno dei principali nomi associati alla redazione della versione babilonese è Sîn-lēqi-unninni, uno scriba al quale la tradizione attribuisce la sistemazione del poema. Non è però possibile considerarlo semplicemente come l'autore dell'opera nel senso moderno del termine. La trasmissione del testo attraverso numerose tavolette, copie e frammenti rende L'Epopea di Gilgamesh un'opera collettiva, sviluppatasi nel corso di molti secoli e giunta fino a noi attraverso il lavoro di generazioni di scribi.