Non Doveva emettere impulsi elettrici di alcun tipo.
Doveva essere invisibile.
Doveva sopravvivere e compiere un miracolo.
Questi sono i requisiti che il protocollo Last Arrow richiedeva, per abbattere l'Oculum, la nave aliena che da oltre sei anni si stagliava nell'orbita geostazionaria del pianeta.
Ma questa operazione aveva anche bisogno di un pilota folle, e dell'ultimo meccanico rimasto sulla terra, capace di dominare la tecnologia idraulica degli anni sessanta.
Un racconto adrenalinico, ricco di particolari, con riferimenti storici reali.
Ecco il secondo racconto della serie "Fantascienza non fantastica."