Charles Darwin. L'uomo che ha cambiato la nostra comprensione della vita
Cosa occorre per tenere tra le mani un'idea che rovescerà tutto ciò in cui crede la tua civiltà — e scegliere, per vent'anni, di non dire nulla? Charles Darwin trascorse due decenni in un silenzio deliberato e metodico, costruendo le prove di una teoria che sapeva avrebbe sconvolto l'ordine intellettuale del suo tempo. Questa è la biografia di quell'uomo e di quel silenzio: di un viaggio su una nave lunga novanta piedi che portò alla teoria scientifica più consequenziale nella storia della biologia; di un matrimonio tra un uomo che aveva perso la fede e una donna che la conservò, gestito per quarantatré anni con rara eleganza; di una malattia cronica che trasformò una casa di campagna nel Kent in uno degli indirizzi scientifici più produttivi dell'Inghilterra; e del momento in cui una lettera di un giovane naturalista nelle giungle dell'arcipelago malese costrinse Darwin ad agire, portandolo a scrivere, in tredici mesi, il libro che cambiò tutto.
Questo libro non mitizza il suo protagonista. Il Darwin che incontrerete in queste pagine non è il santo di gesso del libro di testo — il sereno patriarca dalla barba bianca che riceve la sua rivelazione sulle rive delle Galápagos. È un uomo che compilò un elenco di pro e contro per decidere se sposarsi, che lottò per quarant'anni contro una malattia sconcertante, che temeva cosa la sua teoria avrebbe fatto alla fede di sua moglie, e che rispondeva alle lettere di contadini e scolari con la stessa attenzione premurosa che riservava ai principali scienziati del suo tempo. Collezionava coleotteri con intensità maniacale, passò otto anni a classificare cirripedi e amava i lombrichi di terra. Era, insomma, un essere umano di notevole complessità che cambiò i termini in cui la specie umana comprende la propria esistenza.