Roma, 17 febbraio 1600. L'alba livida illumina Campo de' Fiori, la piazza è gremita di curiosi venuti ad assistere all'esecuzione. Al centro, un palo e una pira di fascine. Un uomo viene trascinato a forza verso il rogo, lo sguardo fiero e sprezzante nonostante le catene. La sua lingua è imprigionata in una mordacchia di ferro, crudele stumento scelto per impedirgli di urlare la sua verità in punto di morte. Quell'uomo è Giordano Bruno, e sta per bruciare vivo per aver osato immaginare l'infinito.
Attraverso una rigorosa ricostruzione narrativa basata su documenti storici e verbali dell'Inquisizione, l'autore ci riporta nel cuore del Rinascimento, dai conventi claustrofobici di Napoli alle sfarzose corti reali di Parigi e Londra, fino alle buie celle del Sant'Uffizio. Questa opera di narrativa non-fiction ridà voce al filosofo ribelle, svelando l'uomo dietro il mito: le sue paure, le sue passioni proibite, la sua inesausta caccia a una conoscenza che la Chiesa voleva soffocare a ogni costo.
Più avvincente di un romanzo, più profondo perché è tutto vero. In queste pagine vivrai il dramma dell'esilio, scoprirai la vertigine di un universo senza confini e ti troverai faccia a faccia con il coraggio estremo di chi sceglie il fuoco pur di non rinnegare il proprio pensiero. Una lettura che intreccia ritmo incalzante e fedeltà storica, portandoti nella mente di uno dei più grandi visionari di tutti i tempi.
Entra nella storia che ha cambiato per sempre il pensiero occidentale. Leggi ora la vera vita di Giordano Bruno, l'eretico che vide oltre le stelle e sfidò il dogma con la sola forza delle idee.