Silenzio di specchio, odore di cera ai pavimenti, fresca lindura di tendine di mussola alle finestre: da undici anni così, la casa della signora Léuca. Ma ora s'è fatta nelle stanze come una strana sordità. Possibile che la signora Léuca abbia acconsentito che dopo undici anni di separazione il marito torni a convivere con lei? Fa dispetto che la pendola grande della sala da pranzo faccia udire in questa sordità, così distintamente in tutte le stanze, il suo tic e tac lento e staccato, come se il tempo possa seguitare a scorrere ormai placido e uguale come prima. Nel salottino (che ha l'impiantito sensibilissimo) fu jeri un tintinnire d'oggettini di vetro e d'argento, quasi che le gocciole dei candelabri dorati sulla mensola e i bicchierini della rosoliera sul tavolino da tè avessero brividi di paura e fremiti d'indignazione alla fine della visita dell'avvocato Aricò che la signora Léuca chiama con le amiche grillo vecchio; dopo aver perorato e perorato quell'avvocato se n'era andato, badando a ripetere fino all'ultimo: - Eh, la vita... la vita...
Silenzio di specchio, odore di cera ai pavimenti, fresca lindura di tendine di mussola alle finestre: da undici anni così, la casa della signora Léuca. Ma ora s'è fatta nelle stanze come una strana sordità. Possibile che la signora Léuca abbia acconsentito che dopo undici anni di separazione il m...