“Avevo sedici anni quando Parigi accolse uno dei suoi monumenti più rappresentativi. La mia vita non era piena di sorprese in quegli anni, era monotona e scontata. Eppure dovetti ricredermi quando, in quel giorno di aprile, un ragazzo ebbe l’insana idea di venire a ele-mosinare ai tavoli del nostro bistrot.” L’8 aprile del 1889 Parigi è in gran fermento: la torre dell’ingegner Gustave Eiffel, è final-mente terminata e tutti si apprestano a vivere le meraviglie dell’Esposizione Mondiale. All’ombra della grandiosa struttura e lungo gli eleganti Champs Elysees, l’incontro tra due giovani renderà quella notte indimenticabile. Non sarà Parigi a essere magica, ma saranno loro a renderla tale. L’autore Nato ad Avellino il 13 agosto del 1990, Francesco Benedetto Belfiore partecipa sin da piccolo a numerosi concorsi di poesia e narrativa, ricevendo diversi riconoscimenti. Si appas-siona alla letteratura, in particolar modo all’opera di Leopardi. Diplomato al Liceo Scientifico Tecnologico “P.E. Imbriani” di Avellino, prosegue gli studi all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Scuola di Farmacia. Oltre alla scrittura si occupa di drammaturgia e scrive testi musicali, emozionato all’idea di poter emozionare.
“Avevo sedici anni quando Parigi accolse uno dei suoi monumenti più rappresentativi. La mia vita non era piena di sorprese in quegli anni, era monotona e scontata. Eppure dovetti ricredermi quando, in quel giorno di aprile, un ragazzo ebbe l’insana idea di venire a ele-mosinare ai tavoli del nost...